Quando leggi articoli come questo da Dubai pensi solo… “Beh, è l’unica soluzione possibile…” e… “qui si sta meglio…” e … “non è per niente male…” Lo spinoso problemi degli emigrati all’estero… che poi non è un problema, ma una soluzione.

Si perché chi emigra vede nuove cose, entra in contatto con nuove realtà, nuove idee, nuove culture e religioni, ampliando le proprie conoscenze, cambiando talvolta opinioni… e torna a casa arricchito, con un bagaglio di esperienze che possono davvero creare un cambiamento!

Il punto è sempre quello, il problema non sono gli italiani che partono… il problema è FARLI TORNARE. Senza queste persone che hanno ricevuto “stimoli esterni” a quelli della penisola spesso arroccata nelle proprie parziali conoscenze… dove sfortunatamente a decidere sono in pochi, male informati e privi di una visione… non ci potrà essere una soluzione ai problemi che allo stato attuale attanagliano lo stivale (qualcuno si ricorda di un governo che abbia recentemente parlato che ne so… di una visione per il 2020? 2030? dove vuole essere l’Italia tra dieci anni? quali problemi dovrà risolvere? quali sono i vari step per arrivare ad una soluzione…) Non c’è Vision, non c’è Mission, Non c’è un business plan (si servirebbe un business plan a questo punto), non c’è riguardo per gli sprechi e nessun rispetto per il capitale umano.

Giusto per Citare un caso… La storia di Alice, futura commercialista, oggi creativa manager nel food and beverage qui a Dubai… ma se ne potrebbero citare moltissimi di casi come questo… e anche la mia storia è affine… in Italia con 10 anni di esperienza ho fatto fatica a trovare un lavoro mal pagato, qui faccio il marketing manager in una multinazionale…

e nelle arti non ce la passiamo meglio… Pensate ad Andrea Faustini (l’ho visto due settimane fa su youtube e son rimasto estasiato) che in Italia non è riuscito a superare le selezioni di Xfactor e recentemente splende invece nell’edizione di XFactor UK. I gusti internazionali sono diversi… si da spazio all’originalità, alla passione, al saper fare… quando in Italia ancora siamo alle solite “vecchie” “solite” personalità da baraccone televisivo che dettano legge basandosi su un background di dubbie capacità e talento.

Concordo con chi dice che in Italia servirebbe una rivoluzione culturale, un nuovo rinascimento fatto di idee concrete, rivoluzionarie e credibili… e di persone, quelle stesse persone che hanno visto e vissuto luoghi lontani, forse un poco meno italiane, e un poco più cittadine del mondo.