Ma band di tutto il mondo non disperate, eccovi le ultime novità in fatto di “music-network”

Avete provato a vagabondare per le pagine di MySpace in questo periodo?! No?! Bhè.. non vi siete persi decisamente nulla.

Un Deserto dei Tartari, come le piazze all’alba di domenica dei nostri piccoli paesi di campagna!! Una desolazione che mette una tristezza incredibile, un vuoto che non rispecchia la sfrenata vivacità creativa che ancora conserva una delle poche arti rimaste libere su questo pianeta: la musica.

MySpace: nel 2006 era il più importante social network dell’era 2.0 (il padre del tanto conclamato Facebook), nel 2007 si trasforma rapidamente in colosso dell’industria dell’intrattenimento, diventando la principale vetrina dell’intero panorama musicale contemporaneo, ma le cose precipitano nel 2009; anche MySpace entra in crisi!! Il profilarsi all’orizzonte di combattive alternative ne causano il progressivo svuotamento (che sembra non accennare ad arrestarsi).

Non è difficile comprendere i motivi di questa “fuga da MySpace”:

  • iperaffollamento e la paradossale difficoltà di gestire i contenuti delle pagine,
  • spam continuo e incontrollato,
  • richieste di amicizia inutili e ridotte a costante ronzio di fondo.

Oggi come oggi MySpace è  una macchina immensa e dispersiva, che ha perso molto della considerazione (specialmente tra musicisti e fan) conquistata in passato.

Ed ecco allora due “music-network” concorrenti che si sono sempre più affermati nell’ultimo anno tra le band emergenti di tutto il mondo, e dalle possibilità decisamente superiori:

SoundCloud

Portale collaborativo che permette ai musicisti un proficuo scambio di materiale musicale, sia in streaming che in download. E’ possibile commentare ciascun brano e condividere il brano stesso su altre piattaforme social (Twitter, Facebook,…). Il portale ben si presta a scambi e remix, tanto che a usufruirne sono principalmente soggetti dell’area elettronica.

Guardatevi il video di presentazione e sbaragliate gli occhi di fronte a cotanta potenzialità

BandCamp

Si tratta di una piattaforma in cui la dimensione sociale è volutamente messa da parte. E allora che ci facciamo con sto portale?! Bhè il sito è pensato soprattutto per chi, oltre a presentare i propri materiali, vuole ottenere anche un tornaconto economico. E’ possibile infatti scaricare brani o interi album sia gratuitamente che a pagamento (il prezzo o lo decide il musicista oppure l’offerta è libera da parte dell’utente, grandioso direi!! Siamo noi a dare il valore all’arte altrui.. Una bella responsabilità!!).

Eccovi il link all’home-page del sito. Anche lì potrete trovare un bel video di presentazione. Da non perdere nemmeno questo.

http://bandcamp.com/

Tutto questo per una musica nuova, emergente, fantasiosa, condivisa, trasversale nei generi, sconfinata, dinamica.. insomma per una musica in movimento.

Un post di Mario Guidolin