Se il buon giorno si vede dal mattino, allora questo non era destinato ad essere un buon giorno… mi sono svegliato con mammà che urlava perché mi svegliassi, con metà giapponese di ieri sera ancora sullo stomaco e il mio unico pensiero è stato: “cavolo, devo proprio trovare il modo di munire questa donna di un pulsante Stop-motion!”
Abitualmente, non parlo e non penso così… è tutta colpa della mia tesi, ho scritto il primo capitolo e già la terminologia mi è entrata dentro, maledizione!
Stamattina mi son svegliato prestissimo, più che altro per andare a registrare, anzi… a ri-registrare un esame. Lo sapevo io, dovevo ascoltare meglio quella voce che ha iniziato ad urlarmi nel cervello “che cooosaaa?” quando la professoressa sostenuto uno degli ultimi esami mi ha detto “mi lasci il bollino, le registro il voto sul libretto e procederò alla registrazione elettronica del suo esame in un secondo momento!”… me ne sono andato riguardando il mio bollino svolazzante con il mio sudatissimo 30 scritto sul retro chiedendomi “ecco che tutto il tempo speso a studiare nell’ultimo mese acquista finalmente un significato tangibile… in un bollino svolazzante!” … il fatto è che quando succedono queste cose io penso sempre… “massì dai, take it easy!Andrà tutto bene!” S b a g l i a t i s s i m o!
Per quel ‘take it easy’ mi son dovuto svegliare alle sei e mezza, farmi quarantacinque minuti di strada, pagare 3 euro di parcheggio e ora sono qui in segreteria studenti a chiedermi se il problema stia in quel marcio di sistema Sis (acronimo di Sistema informativo studenti… ma che a mio avviso sta più per ‘Sti insulsi studenti’… una presa per il culo in formato html, il sistema informativo più disinformativo nella storia dei sistemi informativi, inutile quanto fastidioso… in sei anni di onorata carrirera universitaria avrò trovato registrati correttamente poco più della metà degli esami… per non parlare del fatto che alcune pagine si aprono solo in internet explorer -chi installerebbe IE su un mac dai?- e vogliamo parlare di quel “nessuna frequenza registrata per questo esame” che costantemente lampeggia anche quando gli esami non sono a frequenza obbligatoria?”)… o se effettivamente la professoressa che mi ha chiesto di vederci a ricevimento per dare una controllata .. . . si sia effettivamente scordata di registrarmi l’esame. Poco importa, ho comunque altri tre esami non correttamente registrati su cui è meglio far chiarezza.
Il fatto è che alle volte mi dimentico che pago per venire all’università, e quanti soldi ho speso per questioni risolvibilissime via mail come questa… (si perché all’università degli studi di padova le mail ci sono, poi che qualcuno risponda a quelle mail è tutto un altro paio di maniche!) … La mia amica Silvia me lo ricorda sempre… “ricordati che paghiamo per venire qui!”… ma in fondo non dovrei lamentarmi così tanto… c’è gente che parte da Sondrio per “correggere” queste inadempienze informative!
Arrivato in segreteria stamane ho pensato che deve esserci per forza gente che dorme in segreteria studenti… come è possibile arrivare di prima mattina e ritrovarsi con il numero 46? Ma le sorprese non sono finite… mi accorgo con profondo rammarico che l’orario è stato ridotto… più studenti, meno tempo a disposizione! … Una strategia vincente, non c’è che dire… ! Galileo si rivolterebbe nella tomba!
Mi sa che anche oggi il controllo esami salta… come se non avessi altro da fare che starmene in segreteria studenti a perdere tempo solo perché nel 2010 non c’è un servizio informatico adeguato che riesca a garantire una corretta registrazione degli esami.
Finché aspetto controllo la mia posta qualcosa.1@studenti.unipd.it … e wow che ti scopro, un messaggio d’addio del magnifico rettore in allegato pdf… in cui brevemente saluta dopo sette anni di onorata carriera e dice che le sfide intraprese in questo periodo hanno portato a qualcosa di buono ma c’è ancora molto lavoro da fare (nulla di più vero!) … mi verrebbe da chiedergli se è mai stato in segreteria studenti, se ha mai usato il Sis, se ha mai partecipato ad una lezione universitaria… magari si sarebbe accorto dell’approccio terribilmente Old school ‘piuttosto’ (T o t a l m e n t e) in voga nell’insegnamento a Padova, mi dicono un po’ in tutte le facoltà… (quando gli studenti bevono di solito parlano anche…) … ok dai la perfezione non è di questo mondo… ogni tanto, però, uno deve pur potersi lamentare… per fortuna che Padova a differenza della sua università mi piace un sacco.