Come funziona la “raccomandazione” per un lavoro negli Emirati.

I benefici dell’avere buone conoscenze sono riconosciuti a livello globale su diversi livelli.
Nel mondo anglosassone, ad esempio, i link tra Eton, Oxford University e il parlamento, sono noti a tutti.
In China, il termine “guanxi” è utilizzato per descrivere dei network influenti. Un concetto simile, chiamato “blat” veniva usato nell’ex unione sovietica per descrivere l’uso del proprio network di conoscenze per guadagnare un qualche tipo di vantaggio personale. A Cuba, lo chiamano “sociolismo”.
Perfino nell’antica Roma, il termine “dignitas” veniva usato per descrivere un certo tipo di standing sociale.
La gente ha sempre contato su amici e contatti personali sia per evitare perdite di tempo legate alla burocrazia, che per diventare console o presidente.
La stessa cosa avviene nel mondo arabo dove la capacità di avere influenza connessa al tipo di conoscenze che una persona ha è chiamata WASTA.
Negli Emirati Arabi Uniti la gente fa riferimento ad amici in posizioni di prestigio come “wasta”. Per esempio, sia nel pubblico come nel settore privato si possono trovare ambienti di lavoro competitivi in cui per mancanza di tempo i Curriculum Vitae vengono scartati anche solo in base alla testata.
A me è capitato che un’amica locale, andata in un colloquio per una posizione diversa dalla mia abbia notato il mio cv sulla pila di CV catalogati come “estero”. Lei in tutta fretta si è premurata di far sapere che io mi trovavo già nel mercato locale e che il curriculum doveva essere spostato nella pila dei cv locali.
Ma se qualcuno vuole un lavoro dove alcuni amici lavorano un po’ di wasta può fare miracoli assicurando che quel cv che si sta spedendo venga effettivamente preso in considerazione (dove per prendere in considerazione intendo anche solo essere visto e valutato). In questo modo gli Emirati Arabi Uniti (e Dubai) si aggiungono alla lunga lista di paesi in cui la raccomandazione il più delle volte può fare la differenza tra l’ottenere o il non ottenere un impiego.
Molto spesso, per mia stessa esperienza personale, la gente non ti fa nessuna pressione, ma ti chiede semplicemente di far recapitare il Cv alla persona corretta in azienda. Altre volte la raccomandazione comune è un “mi sono trovato bene a lavorare con lui… ha svolto il lavoro in maniera professionale!”… che diciamocelo, è una buon modo di mettere in luce una persona e non ha niente di male.
In un paese in cui in tre mesi ho avuto 20 colloqui, un po’ di wasta non guasta, ti aiuta a collocarti con più precisione nel mercato e ti regala insight e informazioni preziose sul lavoro che andrai a fare.
Il Networking per molte persone è considerato una cosa davvero seria qui, e ultimamente, una delle tendenze più interessanti che ho notato nel mercato sono le cosiddette e-introduction.
Invii una mail con due persone come destinatari dicendo che pensi che dovrebbero conoscersi perché fanno lavori affini o complementari, loro scambiano qualche mail, e il gioco è fatto. La persona a cui hai segnalato l’altra trova un valido aiuto, tu ci guadagni perché vieni percepito come affidabile e capace di dare buoni consigli, e la terza persona probabilmente si ritrova con un nuovo e utile contatto, o ancora meglio, con un nuovo e interessante lavoro. Questa è una di quelle strategie Win/win… ma devi sapere e aver capito bene cosa fanno entrambi e se ci possono essere sinergie tra i due, attenzione poi a segnalare la persona giusta : )